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26 giugno 2007

Nintendo come apple?

Contesti di ipercompetizione e mercati saturi, prodotti sugli scaffali da troppo e promozioni per favorire il sell out. Questa realtà contraddistingue lo scenario di mercato attuale e appare complesso delineare uno sviluppo ottimistico per il futuro; esistono però delle ´ super aziende´con ´ super prodotti´che veleggiano tranquillamente contro corrente, presentano dati di crescita ´ da anno 80´e fanno dannare economisti ed esperti di marketing, impegnati a modellizzare senza successo le regole per il boom assicurato.

Wii di Nintendo come Ipod di Apple: design e semplicità di utilizzo, ed ecoo il boom. Le vendite alle stelle e tempi d´attesa per poter avere la console di grido o il lettore musicale più cool. Ma dove sta il trucco? Anche se il colore bianco di base che accomuna lo stile visuale del design delle due aziende può aver portato fortuna, i motivi del successo sono da ricercarsi altrove. Secondo noi il concetto da approfondire è target. Quando Sony lancia la nuova versione della playstation sa che dovrà ´ vedersela´sul mercato tanto con il concorrente Xbox e con le altre console di gioco, quanto con la precedente versione che si tenta di mandare in pensione, non sempre raccogliendo il parere positivo di genitori e famiglie.
La lotta per conquistare il segmento è dura ed esiste una certa linearità tra investimenti in comunicazione e numero di pezzi venduti vista l´elevata sostituibilità ed influenzabilità dei destinatari, insomma ´ più pubblicità , più vendite´.

Wii ha cambiato le regole, come Ipod qualche anno prima. Alla Nintendo hanno capito che oggi per giocare con la playstation 3 servono abilità da professionista e le sfide sono riservate a giovani e giovanissimi o ai patiti del settore.. Quando Microsoft lanciò il controller ´ Side Winter´, venduto in abbinamento al videogioco ´ Motocross madness´in molti furono entusiasti della possibilità di muovere le mani nell´aria vedendo la moto reagire al movimento, ma in termni di vendite non fu un successo e la tecnologia non fu mai realmente implementata in contesti di massa, accantonata a discapito dei controller a 15 tasti che garantiscono funzionalità iper complesse. Wii ha ´ ripescato´tale tecnologia, producendo una console di costo non elevato che piace ai giovani ma soprattutto fa giocare chi guardava con diffidenza al mondo dei videogiochi. Il fatto di impugnare un controller e vederlo trasformato a schermo in racchetta da tennis diviene una interessante leva di marketing per rivolgersi ad un nuovo pubblico senza entrare in competizione con i mostri sacri del mercato e proponendosi anzi, in virtù del prezzo, come seconda console per i giocatori facoltosi, quasi uno svago dal ´ lavoro´della playstation3. Anche la comunicazione ha rispecchiato i valori di un diverso contesto di consumo del prodotto mostrando situazioni di gioia in famiglia e soprattutto di socialità mediata dal videogioco, ribaltando la comune convinzione che i games fanno chiudere in sè stessi e ´ rimbecillire´.

Il risultato è che oggi è possibile comprare una playstation3 senza problemi, mentre si rischia di non trovare nintendo Wii nei punti vendita, a causa di una domanda ancora molto forte.
Reinventare il target, rileggere la semplicità , innovare a basso costo. Tutte caratteristiche di una strada già percorsa da apple. Ma quali sono le regole per divenire un´azienda super? Ci torneremo, con un articolo ad hoc.

Fonte: Affari e Finanza

News | 26 giugno 2007

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