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25 settembre 2017

Omnichannel: la parola magica per migliorare la reperibilità del tuo prodotto

Trasformare i visitatori in clienti affezionati sarà la sfida maggiore soprattutto per i brand che non hanno abbracciato l'omnicanalità.

L'offerta e la proposta sempre più ampia e variegata aumentano la concorrenza ma soprattutto riducono notevolmente l'attenzione e l'interesse del consumatore, sommerso da innumerevoli promozioni, non sempre in linea con interessi e bisogni. Questo, in concreto, vuol dire che l'utente, prima di scegliere di acquistare un determinato prodotto avrà la possibilità di consultare molteplici opzioni fornite dalla concorrenza. Come far fronte a un mercato in continua evoluzione?

La crescita dell'omnichannel

Il conflitto tra sfera online e offline è sempre più attuale. Rispondere però ai cambiamenti di un mercato in continua evoluzione che vede l'utente connesso everywhere&everytime è una condizione fondamentale per raggiungere concreti traguardi di business. Inoltre, la crescente diffusione dell'eCommerce impone di ripensare al modo di proporre i propri prodotti e interagire con il target di riferimento.

Mentre infatti nel resto del mondo, in particolare negli Stati Uniti, si è riusciti a far fronte a questa nuova esigenze di integrazione tra canali al fine di offrire un'esperienza d'acquisto personalizzata e fluida, i retailer italiani stanno ancora mettendo a punto le loro strategie.

Da un recente studio condotto da Adlucent emerge chiaramente come si modifica il comportamento d'acquisto degli utenti. Il 47% inizia la ricerca prodotti partendo da un motore di ricerca, mentre il 31% si affida a piattaforme di marketplace come Amazon. Solo il 13% si reca in negozio. Anche i dati di Bloomberg evidenziano un panorama simile: il 44% dei consumatori inizia la ricerca da Amazon, mentre il 34% parte da motori di ricerca.

 

Nonostante questo però risulta che , il 90% delle vendite al dettaglio ha ancora luogo in negozio. La nuova tendenza sembra infatti prediligere l'utilizzo di un dispositivo mobile direttamente in negozio attraverso beacon e notifiche in-store .

È vero però anche il contrario, dove diverse realtà precedentemente attive solo offline, hanno deciso, con successo, di aprire store digitali, incrementando notevolmente le proprie performance di business. Ad esempio, il segmento lusso è uno dei maggiori casi di crescita online.

Come fare quindi per rispondere alle esigenze dell'utente in un panorama in cui i confini tra le preferenze commerciali sono erosi? Vi proponiamo alcune idee.

Aprire un pop up store

Avete mai sentito parlare di Storefront? Si tratta di una start up molto simile ad Airbnb. Inserendo la propria posizione si avrà modo di trovare uno spazio da affittare. Questa è una buona strategia per migliorare la scalabilità del brand. Investire in negozi pop up in uno specifico contesto di riferimento e fare degli A/B test per valutarne l'efficacia.

Inoltre, Sucharita Mulpuru, noto analista della Forrester Research, sulla base di specifiche analisi di traffico l'utilità, ancora oggi, di avere uno store fisico.

Ottimizzare il proprio sito per i motori di ricerca

Questo aspetto va oltre le classiche attività SEO. È infatti importante assicurasi che le pagine siano costantemente aggiornate rispetto a meta-dati, titoli di pagina, tag, descrizioni, etc.

È inoltre importante verificare che sia ottimizzato anche lato mobile e abbia tutti i certificati di sicurezza e affidabilità per consentire una navigazione sicura.

Creare un marketplace

Questo è un aspetto piuttosto arduo per molte realtà attive online. Molti infatti potrebbero aver iniziato da Etsy o Amazon per pori allontanarsi con l'obiettivo di aumentare il valore delle proprietà e iniziare a costruire con consapevolezza un brand. Questa è stata una mossa molto intelligente.

In ogni caso, anche nel momento in cui il sito è attivo, i marketplace possono rivelarsi un utile supporto per portare maggior traffico. Infatti, le liste di prodotti di Amazon spesso stimolano la fiducia verso il brand. Senza contare il fatto che la metà delle ricerche prodotto iniziano proprio dal noto marketplace. Essere presenti è quindi una valida carta da giocarsi.

Conclusione

In linea generale è molto importante che, realtà di ogni dimensione, aumentino e integrino i touchpoint disponibili per aumentare la reperibilità e l'accesso a un prodotto. Gli utenti stanno infatti rendendo i confini della vendita sempre più labili, in quanto vogliono poter acquistare ovunque e in qualsiasi momento. È importante entrare a far parte del cambiamento e cercare di non perdere terreno rispetto a potenziali competitor, che potrebbero già essersi messi in carreggiata.

 

 

Conversion Strategy | 25 settembre 2017

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