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4 aprile 2018

3 idee per integrare SEO e Paid Advertising e massimizzare le tue opportunità di conversione.

I clienti interagiscono con il tuo brand muovendosi fluidamente attraverso i vari canali di contatto. Perché dunque non integrare gli strumenti che hai a disposizione all’interno di un’unica strategia di marketing multicanale?

SEO e Paid Advertising presentano vantaggi e svantaggi per chi si occupa di marketing.

Le attività SEO sono meno costose e più sostenibili per un business, ma allo stesso tempo è anche più difficile ottenere buone posizioni nella serp e indirizzare significativi volumi traffico verso il proprio sito.

Il Paid Advertising ti permette di selezionare con precisione il target a cui intendi rivolgerti; attraverso queste attività è molto più facile posizionarsi tra i primi risultati (sponsorizzati) del motore di ricerca. D’altra parte, sono necessari investimenti anche significativi per vincere la competizione con gli altri inserzionisti: non sempre in azienda si possono affrontare questi costi.

Sia nelle aziende che hanno un reparto marketing interno, sia nelle realtà di consulenza che lavorano per altri clienti, accade spesso che gli esperti di SEO e quelli di Paid Advertising fatichino a comunicare tra di loro, lavorando a compartimenti stagni.

Se però si osserva il percorso del cliente, si noterà come invece entri in contatto con il brand attraverso diversi canali, in modo fluido. Magari la prima interazione di un avviene tramite il clic su un banner pubblicitario, a cui in un secondo momento segue una ricerca su Google, la visita al sito web...

Perché dunque non integrare i vari strumenti a propria disposizione all’interno di un’unica strategia di marketing multicanale?

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In particolare, far lavorare insieme SEO e Paid Advertising si rivela un ottimo sistema per incrementare i volumi di traffico e le conversioni, riducendo al contempo i costi da sostenere.

In questo articolo ti proponiamo tre idee per ottenere performance migliori per il tuo business sfruttando l’azione combinata di SEO e Paid Advertising.

Usa AdWords per ottenere i dati sulle keyword da usare per le tue attività SEO.

Come decidere su quali keyword concentrare gli sforzi della propria strategia SEO? L’ideale sarebbe selezionare quelle che riescono a raccogliere più conversioni, ma che allo stesso tempo che non comportano costi eccessivi.

Per identificare queste parole chiave bisognerebbe essere in possesso di dati come:

  • Costo per acquisizione
  • Costo per click
  • Costo per conversione
  • ...

Nella pratica però, queste informazioni sono accessibili soltanto nel momento in cui si decide di pagare per posizionarsi rispetto a determinate keyword, attraverso l’utilizzo di strumenti come Google AdWords.

Se hai già delle campagne di Search Advertising attive, il consiglio è quello di analizzare con attenzione i report per identificare le parole chiave più interessanti: quelle che ottengono più conversioni e quelle caratterizzate da un minor costo di acquisizione. Potrai utilizzarle poi per le tue attività SEO: le informazioni di cui sarai in possesso ti consentiranno di delle decisioni più ragionate ed efficaci.

Cosa succede se non hai delle campagne attive invece?

Ti suggeriamo di creare una campagna Search su Bing (in questo caso te lo consigliamo a causa dei costi inferiori a quelli di AdWords), scegliendo keyword legate ai principali temi di interesse dei tuoi utenti, emersi durante l’analisi del Customer Journey. A partire da qui potrai iniziare a raccogliere i dati di cui hai bisogno e poi partire con le tue attività di SEO e link building.

Sfrutta il traffico dei siti web più popolari utilizzando le campagne display.

La maggior parte dei siti che occupano le prime posizioni della serp di Google non sono i tuoi concorrenti, ma siti di media brands. I contenuti che producono mirano a soddisfare il bisogno di informazioni degli utenti.

Se per esempio provi a cercare su Google la keyword “regolabarba professionale”, noterai che i primi risultati (non sponsorizzati) non sono di brand specifici, ma di siti che recensiscono i diversi modelli, oppure che guidano l’utente nella scelta di quello più adatto alle proprie esigenze. Siti di questo genere ottengono volumi di ricerca anche molto significativi.

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La buona notizia è che il modello di business di gran parte di queste realtà si basa sulla vendita di pubblicità.

Puoi sfruttare il traffico che ottengono posizionando all’interno delle loro pagine i tuoi banner pubblicitari. Utilizzando la GDN o la concessionaria di riferimento, ti basterà individuare il sito di cui vuoi comprare gli spazi pubblicitari e pagare la quota necessaria all’acquisto di un certo numero di impression.

Quali sono i siti che ottengono un buon posizionamento organico per le parole chiave più interessanti per il tuo brand?

Grazie a questa tecnica puoi migliorare la tua visibilità, esponendo il tuo brand ai visitatori dei siti più popolari su Google, anche se attraverso le tue attività SEO non saresti riuscito a posizionarti così in alto per le keyword desiderate.

Combina gli sforzi di SEO e Paid Advertising per occupare lo spazio above the fold nella prima pagina di risultati del motore di ricerca.

La prima pagina dei risultati di un motore di ricerca come Google è senza dubbio il luogo ideale dove si aspira a posizionare il proprio sito. Soltanto in questa pagina si concentra circa il 90% del traffico che genera una determinata query.

Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di apparire sia tra i risultati sponsorizzati, sia tra quelli organici, per le keyword più interessanti per il tuo business.

Osserva l’esempio sotto:

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Immagina l’impatto che potrebbe avere il tuo brand se occupasse tutte e tre le posizioni: le inserzioni shopping, quelle search e i risultati organici. Le tue possibilità di ottenere un clic sarebbero certamente molto alte.

Un ragionamento di questo tipo è indispensabile anche per le keyword di brand. È molto probabile che il tuo sito appaia tra i primi risultati organici per le ricerche che includono il tuo nome. È però altrettanto importante che tu sia presente anche tra gli annunci sponsorizzati, quelli che nella pratica sono i primi ad apparire nella serp.

Soprattutto se hai una certa notorietà, le keyword di brand ottengono dei volumi di ricerca interessanti, mentre l’offerta consigliata non è molto alta.

È quindi una buona pratica allocare una parte del budget per assicurarsi di essere presenti non solo tra i primi risultati organici restituiti agli utenti che cercano il tuo nome, ma anche tra quelli sponsorizzati, così da massimizzare l’impatto del tuo brand.

Conclusione

Anche se spesso vengono considerati come due canali diversi e gestiti in modo completamente separato, integrare SEO e Paid Advertising all’interno di un’unica strategia multichannel ti permette di ottenere risultati migliori in termini di traffico e conversioni tuo tuo sito.

Media Advertising | 4 aprile 2018

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