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5 ottobre 2016

Metodi e tecniche dell'eCommerce advertising per il tuo business

In questo articolo scopriamo come e da dove può arrivare il traffico al tuo eCommerce.

Come per la creazione della piattaforma, anche l'eCommerce Strategy deve essere pianificata attentamente. Senza, il tuo business difficilmente potrà avere successo. 

Non ci sono formule magiche o scorciatoie. Per raggiungere concreti traguardi è fondamentale pianificare, gestire, monitorare, ottimizzare e misurare ogni scelta e attività messa in atto.In questo articolo riassumiamo come e quali fonti possono portare traffico verso il tuo eCommerce. Prima di arrivare a questo però è importante definire la tipologia e la qualità degli utenti di cui si ha bisogno. È infatti questa analisi iniziale che orienterà le conversioni di un eCommerce.

Come abbiamo visto in altre occasionidefinire un preciso eCommerce Sale Plan è un fondamentale strumento di pianificazione economica e finanziaria ai fini della presentazione di un'idea di business. Delinea infatti il quadro di un’azienda nell’arco di un determinato orizzonte temporale, consentendo di fornire una vera e propria “fotografia” del brand e, nel nostro caso specifico, dell'eCommerce.

Una volta definito il modello, è possibile fare un'analisi dei dati previsti, in modo da sviluppare un piano strategico orientato all'ottenimento di specifici volumi di traffico per raggiungere i traguardi delineati. 

Avere il pieno controllo sulle fonti di traffico è fondamentale inoltre per ottenere la fidelizzazione degli utenti e soprattutto per gestire in sicurezza eventuali cambiamenti nella distribuzione dei flussi da determinate fonti.

Le fonti di traffico sono molteplici. Di seguito analizzeremo quelle che, con maggiore probabilità, interessano una realtà eCommerce.

    1. Il traffico diretto: costituito da tutte quelle persone che arrivano su un sito web digitandone l’indirizzo direttamente sul browser. A questa categoria di utenti si ascrivono anche coloro che hanno inserito l'indirizzo del sito nei preferiti del browser, e lo usano per ritornare, e coloro che cliccano su un link contenuto in una email aperta in un client di posta stand-alone e non web-based, come Outlook, Thunderbird o Mail. Il traffico diretto può essere considerato come un indice della popolarità raggiunta da un brand, o della correttezza delle azioni di marketing. Ad esempio, se si è impostata correttamente una campagna a mezzo stampa, in cui si richiama l'URL del sito, è lecito attendersi un aumento del traffico diretto, diversamente la campagna potrebbe non aver funzionato a dovere.
    2. Email marketing: è una forma di marketing diretto che utilizza la posta elettronica per inviare comunicazioni promozionali e non solo. È uno strumento che può essere molto efficace per comunicare verso target specifici, viene infatti inviata a mailing list di aziende e privati che hanno fornito il loro consenso, e sono indirizzate a profili ben definiti e geolocalizzati. Quella dell'eMail marketing è un'attività spesso sottovalutata che porta però, se ben strutturata, a notevoli risultati di conversioni. Per approfondire il tema vi suggerisco la lettura dell'articolo "Mescolare contenuti e prodotti: la ricetta perfetta per l’Email Marketing"

 

  1. Ottimizzazione SEO:  quando si parla di SEO per eCommerce alcuni aspetti vanno necessariamente predisposti e ottimizzati, e altri controllate e corretti. Tra gli elementi da tenere prioritariamente in considerazione si ritrovano:
    - Creazione di descrizioni originali per i singoli prodotti.
    - Scelta corretta delle keywords: i nomi prodotto, le categorie, la tematizzazione e la localizzazione.
    - URL “parlanti”: con indicazione di categoria e nome prodotto. 
    - Meta tag. 
    - Ottimizzazione delle immagini.
    - Link interni ed esterni verso i prodotti.
    - Velocità di risposta del sito.
    - Sito Mobile.

    Per avere successo è quindi importante che l'eCommerce sia indicizzato con le giuste keyword e che sia linkato da molti altri siti web. Altro aspetto fondamentale è la realizzazione di contenuti unici e memorabili che attribuiscano valore al brand e supportino l'ottimizzazione della piattaforma.

  2. Pubblicità Pay Per Click (PPC): secondo un recente studio condotto da Google, l'advertising a pagamento è al secondo posto della classifica relativa alle fondi di traffico.

    Pay per click

    Quello che emerge dal grafico è che la PPC è un'attività troppo importante per essere ignorata. Se ad esempio cerchiamo un prodotto su Google noteremo che gli annunci Shopping e a pagamento occupano gran parte della pagina dei risultati. Probabilmente, Google continuerà a dare la priorità alle schede dei PPC su quelle organiche, nonostante risultino essere la fonte di traffico più importante.

    Questo significa che, se si possiede un negozio online, esistono molti margini di guadagno a dedicare parte dell'investimento agli annunci a pagamento. Il processo per la creazione di una campagna di advertising implica, generalmente, la comprensione di Google Adwords, che potrebbe rappresentare oltre il 70% di tutto il traffico proveniente da ricerca a pagamento. Ciò includerà un riesame della domanda complessiva per le tipologie di prodotti e servizi nei motori di ricerca, pianificazione quali parole chiave da utilizzare e l'individuazione di precisi risultati da raggiungere.

  3. Programmatic Advertising: ovvero la compravendita degli spazi pubblicitari online attraverso piattaforme software in grado di automatizzarne e ottimizzarne il processo.

    Spesso il Programmatic Advertising viene identificato con le campagne RTB o Real Time Bidding, tuttavia anche se sono le campagne più note, il Real Time Biddig, rappresenta solo una delle tipologie di campagne pianificabili tramite le piattaforme Programmatic.

    L’acquisto degli spazi pubblicitari online avviene attraverso le piattaforme di Programmatic che funzionano come aggregatori della domanda e dell’offerta.Il meccanismo è molto semplice:

    - I publisher mettono in vendita le impression del proprio inventory.

    - Gli inserzionisti concorrono tra loro per acquistarle.
  4. Social media marketing:  la presenza sui social network per un sito eCommerce è un’attività molto delicata e complessa che, se ben gestita, permette di aprire un dialogo e una comunicazione efficace con il proprio mercato di riferimento, contribuendo ad incrementare l’engagement e la fidelizzazione dei clienti.

     

    Conclusione

    Trovare la strategia corretta per incrementare le vendite di un eCommerce è un lavoro complesso e che sottende un processo di miglioramento continuo orientato all'ottenimento di risultati sempre miglioriNon esistono purtroppo formule magiche, ciò che funziona per un brand potrebbe non essere valido per il tuo business. La chiave per il successo è testare e misurare, al fine di trovare il modo migliore per offrire l'offerta migliore per il giusto target. 

eCommerce | 5 ottobre 2016

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Come incrementare le visite al tuo eCommerce.
4 importanti fonti di traffico.

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